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PRESENTAZIONE  del GRUPPO DEMOPOLIS  

 

Rimatori di Ailait: Luciano Fabi, Lucia Fiabòn, Alba Fucinio, Olaf Bauciin, Bianca Ulfio e Lucius F. Schlinger (Nuova Edizione 1997 - Ailait è un anagramma del Paese ove vivono i rimatori)

Direttore: Lucius F. Schlinger

Presentare questi rimatori non pare un compito particolarmente arduo, anche perché posso essere ragionevolmente certo che  comunque non protesteranno per le idiozie che potrei dire e difficilmente siaccapiglieranno tra loro in quanto il legame che ci  unisce è solido oltre misura. In un certo senso ci potremmo definire più che fratelli.

Ma vediamo: Perché rimatori? Può darsi benissimo che tra qualche tempo scriveranno versi non in rima, o anche prose. O meglio, c'è  tra loro chi l'ha già fatto.  Ma poiché qui presentiamo le rime, ci piace ricordare, sia pure con un cenno, che la rima fu raramente usata nell'antichità che preferiva una metrica quantitativa basata su piedi, cellule ritmiche risultanti da diverse combinazioni di sillabe brevi e lunghe. Ora noi moderni abbiamo quasi del tutto perso il senso della metrica quantitativa nella recitazione ma la conserviamo in pieno nella musica.  A tal proposito ricordiamo anzi che proprio certi elementi fondamentali di metrica greca e latina ebbero un ruolodecisivo nello sviluppo della notazione musicale fino a condurla a poter rappresentare, in campo ritmico, il pensiero musicale come altri segni facevano in senso melodico ed armonico ed altri ancora nella dinamica, nelle coloriture e così via.  Ma in età moderna la metrica della poesia è essenzialmente accentuativa. Si è persa quasi completamente la traccia delle sillabe brevi e lunghe.

E naturalmente nessuno obbliga chicchessia ad usare comunque dei metri, antichi o moderni.  E tantomeno delle rime, anche se certi canzonettari (moderni?) usano gli uni e le altre, talvolta non male, spessissimo in modo estremamente scorretto, banale fino alla più pesante volgarità.

Ma insomma non è davvero il caso di obbligare ancora oggi tutti ad avere nozioni dell'arte di far versi e rime impeccabili. Sarà senza dubbio bene dare a tutti qualche indicazione di base. Dante o Goethe sarà bene leggerli per benino.  E chi vuole può anche scrivere correttamente in versi e rime.  Oppure può fare tutti i versi liberi che crede. Se gli piace potrà distinguere i versi dalla prosa. Come?  Ma come Diavolo vorrà, naturalmente.  Però per qualcuno i versi ritmicamente organizzati e, dioneguardi, le rime sono roba antiquata.  Soprattutto per chi non ne azzecca uno (o una) nemmeno col pallottoliere e il dizionario dei sinonimi.

Ed allora c'è chi va a capo ogni tanto e dichiara di scrivere poesie.  Non così i nostri amici. Loro fanno versi rigorosi. Se poi qualcuno li trova poetici nessuno si offende.

Anche alcuni motivi esteriori non sono privi di importanza per chi voglia cercare di capire questi lavori.  I nomi degli autori, ad esempio, sono tutti in strettissima relazione. Così potrà essere anche per quelli che presenteremo in futuro con nuove composizioni sulle formule di governo, sulla situazione politica, sui temi sociali.

Schlinger corrisponde all'italiano Stringari, ovvero  fabbricante di stringhe o di lacci, ricordando il cognome materno.

Lucius F.Schlinger

 

BREVE  BIOGRAFIA del DIRETTORE

Lucius F. Schlinger al secolo Luciano Fabi, classe 1941, dopo la laurea ad Urbino sulle teorie musicali dei romantici tedeschi, collabora al periodico Svolta e dirige la rivista Ad libitum. Negli anni '70 scrive per il quotidiano l'Unità, pubblica racconti presso Regione Letteraria di Bologna e le Edizioni Posterula di Urbino, interviene su Interstampa e cura trasmissioni radiofoniche e televisive contro la superstizione. Spesso segnalato o vincitore nelle Competizioni della rivista Il Racconto (Crocetti), ha pubblicato racconti su Achab (Bariletti) e molte brevi note su "Avvenimenti in gioco", con E. Peres e S. Serafini. Scrive versi (alcuni usciti su DP Marche, presso l'ENTeL MCL, Il Grillo), opere di teatro, racconti. Lavori di fantascienza sono usciti Su Futuro Europa della Perseo Libri. Dacia Maraini ha letto versi dell'opus 18, Dai balconi di Liebermor che la rivista musicale Capriccio di Strauss ha poi pubblicato facendola seguire dai Canti di Wahltann opus 34. Opere di narrativa, di teatro e raccolte di versi sono presenti, oltre che in diversi altri, nel sito internet della “Pro Urbino” che ha anche stampato due lavori teatrali, mentre l’integrale dell’opera si trova in www.luciusfabi.it a cura di M.Gianotti.  L’Unione Astròfili Italiani. ha recentemente pubblicato nella rivista ufficiale il suo studio Elementi astronomici nella Commedia di Dante. Un libretto di giochi è uscito presso La Meridiana ed uno di racconti brevissimi a cura dell’ISA- Scuola del Libro di Urbino. Collabora per la divulgazione scientifica a Punto d'incontro che ha pubblicato anche uno dei "Nuovi dialoghi". Entro qualche millennio, come il personaggio de L’elisir d’amore, diverrà anche lui noto e all’Universo e … in altri siti.

 

 

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