L’Unione Astròfili Italiani contro la Pseudoscienza

 

(LFS su Punto d’incontro giu-ago 2004)

 

   In questo articolo cerco come posso di dare un contributo alla sezione Scienza e Civiltà della nostra rivista proponendo la lettera aperta dell'UAI-SCIS (Unione Astrofili Italiani - Servizio per la Cultura e l'Informazione Scientifica) contro l’eccessiva diffusione dell’astrologia. In pratica, a parte la mia chiacchierata che si aggiunge ad altre  contro diverse forme di ciarlataneria, l’articolo è già fatto dagli Astròfili Italiani. I tempi sono più che maturi per un'azione contro questa ed altre forne di pesante inquinamento dell'informazione che sta causando serî danni in Italia ed altrove. I maghi, i guaritori, quelli che dicono di offrire occasioni di  contatti con  parenti ed amici defunti speculano sul dolore, le paure, le incertezze di tanti cittadini. L'astrologia che imperversa su tante reti tv, anche su quelle pubbliche, è la pseudoscienza tipica ed esemplare, condannata dagli uomini di cultura già 2.300 anni fa quando i veri studiosi degli astri chiamarono se stessi  non più Astrològoi, (Astròlogi)ma Astronòmoi  in quanto studiosi delle leggi (nòmoi) degli astri per non essere confusi neppure nell’indicazione della loro attività con i superstiziosi. Ci furono, è vero delle riprese di questa pseudoscienza anche in età più moderne, ma oggi tutti possiamo facilmente capire che le costellazioni sono dei "disegni”certo utili per orientarsi nella volta celeste e suggestivi anche nelle denominazioni  che si riferiscono a miti e leggende classiche o a realtà più recenti, ma che non hanno comunque alcuna influenza sui destini umani e sono diverse presso tanti popoli diversi. Come la mettiamo? Le stelle che le formano sono a distanze diversissime nello spazio ed i “disegni” cambiano sensibilmente già nel giro di pochi secoli. Alcune, come su può vedere in Astrocultura dell’ UAI in un lavoro di Caudio Ciofi corredato di belle illustrazioni, sono estinte, non si usano più. Hanno smesso di “influire” mentre quelle che restano influiscono forse per "energia prospetti-ca”? Inoltre le stelle che vediamo sono poche migliaia e la nostra galassia (una fra molti miliardi) ne comprende da sola circa duecento miliardi. Tutte le altre non "influiscono"? E perché poi solo quelle dello Zodiaco dovrebbero essere così influenti? (Ah, le raccomandate di ferro!) Ma tra l'altro il Sole ed i pianeti non passano solo per 12 ma per 13 costellazioni. C'è anche l'Ophiuchus (Serpentario) in cui il Sole si trova dal 30 Novembre al 18 Dicembre. Ma in realtà molti che sono nati sotto questo e quel segno non sanno neppure che cosa ciò significhi (provare a chiedere per credere!) mentre per la scienza non significa nulla di nulla. Plutone, poi, da bravo dio degli inferi, adesso, con scherzo diabolico, dopo aver lasciato l'Ofiuco, è andato a cacciarsi nella coda del Serpente (così ne fa 14) e ci starà un bel pochino, come si potrà verificare con un almanacco astronomico nonostante che la codina del serpente sia piuttosto stretta. Consiglio quello dell’UAI-SCIS che costa solo 10 € per 138 pagine piene di infornazioni solo in parte destinate ad esperti ma  abbordabili in gran parte da chiunque)  o un programma per computer. Galileo invitava chi lo condannava a guardare gli astri in cielo e l’invito, inquinamento luminoso permettendo, vale anche oggi, A proposito: qualche decennio fa Plutone sembrava grandicello, addirittura paragonabile alla Terra, mentre ora si sa che è nettamente più piccolo, come massa e dimensioni, non solo rispetto a Mercurio, ma rispetto alla Luna ed agli altri grandi  satelliti del nostro Sistema. E chi aveva sentito parlare di Plutone, di Nettuno e dello stesso Urano  - pur teoricamente visibile ad occhio (d'aquila) nudo -  prima che gli scienziati li scoprissero? Ma ora, naturalmente, i ciarlatani parlano anche di loro: Chiunque fa  per “professione”gli oroscopi sottrae con un inganno soldi ai cittadini. Sul televideo RAI si inquina perfino una   pagina destinata ad indicare gli astri in cielo con richiami petulanti agli oroscopi. Paolo Colona e gli altri responsabili dell’UAI-SCIS sono riusciti a liberare dall’inquinamento almeno le pagine intititolate Astronomia, mentre se si vogliono vedere le estrazioni del lotto si trovano messaggi dei  signori che per magica generosità ci darebbero quelli buoni, rinunciando al facile guadagno che otterrebbero giocandoli loro stessi.  Si parla  di prezzi modici per le varie consulenze, ma i guadagni di un anno dell'industria della ciarlataneria ammontano a 750 milioni di € . Io, da buon semplice iscritto all’UAI,  concordo pienamente con gli Astrofili Italiani nell’esigere che si stabilisca per legge l'obbligo di dichiarare con una scritta ben visibile nelle trasmissioni tv e nelle riviste specializzate in certe mercerie che l'astrologia,  la cartomanzia et cetera   non hanno alcun valore scientifico, allo stesso modo in cui si è riusciti a far scrivere per legge sui pacchetti di sigarette che il fumo nuoce gravemente alla salute. Lo ricordava recentemente anche Piero Angela. Non sono poi meno peggio certi moderni santoni che vantano poteri miracolosi o perfino natura divina come un certo signor Sai Baba oggi tanto à la page, à la creme, à la mode à la C’e un’altra parola francese che mi pare cominci per m, ma ora non mi viene in mente, benchè molto diffusa. Pazienza. Non vorrei far tardi nell’inviare l’articolo.I cittadini possono occuparsi di scienza, arte, musica, letteratura, sport senza perder tempo con  astrologi & complici  ed intanto possono diffondere il comunicato UAI-SCIS. Sarà sempre interessantissimo consultare anche il sito Astrocultura, (http://astrocultura.uai.it/)  magistralmente coordinato da Pasqua Gandolfi (con la grafica web di Claudo Del Duca) che contiene riferimenti a pagine di  letteratura, arte, musica che si occupano di temi legati all’Astronomia, mentre Paolo Volpini e Lucia Mazzilli curano specificamente la pagina Astrofili per la pace.

L.F.S. ( schlinger@libero.it

Sito internet   di Demòpolis:    www.luciusfabi.it

 

Ed ora il testo integrale del messaggio annunciato all’inizio.

UAI UNIONE ASTROFILI ITALIANI    -     www.uai.it
SCIS  -  Servizio per la Cultura e l'Informazione Scientifica
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