Articoli di Lucius F. Schlingerdegli anni ‘90 contro la superstizione.

Quelli precedenti sono su carta stampata

C.I.C.A.P.(Comitato Italiano di Controllo delle Affermazioni sul Paranormale)

 

 

Per la libertà della Scienza: Il CICAP

 

di Lucius F. Schlinger

Uscito sulla rivista "Punto d'Incontro" di Lanciano (CH)

 

 

Abbiamo sotto gli occhi diversi numeri di Scienza & Paranormale  rivista ufficiale del CICAP, il  Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale cui aderiscono alcuni tra i più prestigiosi nomi della cultura italiana. Il Comitato, pur già ben noto ad un certo livello, ha raggiunto un po' più efficacemente il grande pubblico, anche in seguito a recenti interventi televisivi. Come nota nell'ultimo numero Massimo Polidoro, prestigiatore, membro del Direttivo, la Tv ha scoperto il CICAP, dopo aver dato (come purtroppo dà tuttora) ampio spazio  a maghi, astrologi e ciarlatani vari. Non è stata una scoperta tutta spontanea.

Ad esempio, a proposito di una nota trasmissione su Raidue, Polidoro ricorda che solo assumendo una posizione più dura e "dopo aver incoraggiato la Società Italiana di Fisica alla stesura di un documento in cui si attaccava la scorretta informazione fatta da Misteri"  il Comitato ha ottenuto che  fosse presente anche "la voce dell'altra campana... (seppure sempre in minoranza e spesso bruscamente interrotta)".

 

In qualche altro intervento riprenderò specificamente alcuni temi già trattati su "Punto d'Incontro". Ora diamo uno sguardo generale, ricordando prima di tutto ai lettori che l'ultimo numero presenta una sezione importante dedicata a James Randi, (per la precisione James Hamilton Randall Zwinge) il grande prestigiatore americano di origine canadese, con interventi di Piero Angela sul ruolo dei prestigiatori nel controllo e nello smascheramento degli imbrogli e di Massimo Polidoro.

 

Tra le molte notizie importanti anche quella dell'adesione al CICAP da parte di Umberto Eco e la lineare dichiarazione di David Copperfield, famoso illusionista americano  che, come tanti suoi  brillanti e onesti colleghi, come ad esempio Silvan  ed altri in Italia, non si sogna neppure di farsi credere  dotato di poteri soprannaturali. Ma direttamente impegnati a vario titolo nel CICAP o anche negli interventi su Scienza & Paranormale troviamo alcuni dei più prestigiosi nomi della scienza ed in genere della cultura italiana: Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia (membri onorari) e Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge, Giuliano Toraldo di Francia, Aldo Visalberghi come  garanti scientifici, mentre nel  Direttivo tra i Soci effettivi vediamo noti scienziati, giornalisti, scrittori che avremo occasione di nominare in futuro. Molti si ricorderanno comunque di aver visto recentemente alla TV il Presidente Steno Ferluga e Luigi Garlaschelli.

 

Il campo d'azione del CICAP comprende tutte le pseudoscienze antiche e le molte riverniciate di modernità e diffuse con insistenza e tenacia tale da far pensare che a reggere le fila dell'enorme giro di  affari  che ne deriva non possano essere solo i "cultori" e gli stessi operatori che pure hanno interesse anche economico diretto nella faccenda. C'è  da credere - lo dico ancora una volta senza voler necessariamente coinvolgere il CICAP stesso in tale convinzione  -  che qualcuno possa pensare di trovare un vantaggio sostanziale nella diffusione del sonno della ragione per condizionare le scelte in campo sociale e politico, per rimuovere, attraverso ben dissimulati specchietti per allodole, i problemi reali del nostro mondo.

Ecco dunque nei vari numeri (tra l'altro ancora diversi sono disponibili) un'indagine a tutto campo: Astrologia, spiritismo e parapsicologia in genere, reincarnazione, case stregate, magia, riti satanici, psico- e tele-cinèsi, miracoli vari e guarigioni miracolose,  pranoterapia, rabdomanzia, pretesi santi e santoni di diverse religioni, chiromanzia, cartomanzia, profezie, contatti diversi con l'aldilà, apparizioni di Yeti e naturalmente ufologia, archeologia spaziale ed altre "discipline" alla Kolosimo, alla Von Däniken & compari.  Il fatto è che nessuna di tali pseudoscienze ha mai prodotto una prova sperimentale o una spiegazione di fenomeni controllabili dalla comunità scientifica, anche se non sono mancati dolorosi episodi di scienziati più o meno a lungo preda di ciarlatani, di illusi, di furbastri. E' una delle ragioni per le quali è tanto importante il controllo dei pretesi fenomeni paranormali anche da parte di prestigiatori.

 

Il CICAP contesta i falsi e vuole controllare tutto  senza negare i problemi ed i limiti della scienza, ma anche senza volersi illudere e vendere illusioni.  Ma insomma che cosa avremmo da perdere se scoprissimo davvero un oggetto extraterrestre, (a parte i meteoriti  e simili che ci bombardano da quasi cinque miliardi di anni) o il fantasma della nostra quadrisnonna o la capacità di far muovere un tavolo o una montagna o di far regredire una malattia organica importante o magari di far rinascere un arto con il potere della mente? Ma chi può mettere in dubbio i vantaggi che deriverebbero da queste situazioni? La magica erba che riattacca le teste tagliate sarebbe la benvenuta. Quante fiabe e leggende narrano di prodigi del genere?  Ma nelle fiabe e nelle leggende stanno benissimo, si capisce. Perchè tirare il prossimo milioni di volte per la giacchetta per fargli credere che questa volta è proprio vero?  Non sarà meglio usare questa benedetta mente per ragionare, indagare, scoprire le relazioni tra i fenomeni, per fare, rispettando tutti, scienza, letteratura, arte, musica, politica, e anche buoni film e racconti fantastici?

Non possiamo qui naturalmente presentare una sterminata  panoramica certo affascinante ma anche in molti casi divertente dell'arrabattarsi della variopinta fauna del paranormale alla ricerca della notorietà, del guadagno, del raggiro facile e redditizio in ogni senso e delle puntuali clamorose figuracce  cui i ciarlatani vanno incontro. Ne prendiamo qualcuna.

 

Nel n. 3 dell'anno IV (inverno 1992-93) Luca Rodaro cita ad esempio   Monsieur Griere che su Astra   assicurava "la soluzione della crisi jugoslava a metà anno", mentre la mafia si sarebbe annientata da sola; ancora su Astra il Sig. Giumarra prevedeva "la sparizione delle Leghe".  No comment.

 Il mago De Barba riusciva a sbagliare perfino il nome del vincitore del Festival di Sanremo; "la maga Anna ... aveva previsto un brillante 1992 per se stessa ed infatti aveva smerciato droga per 4 miliardi" ma non aveva previsto il suo arresto "con il sequestro di 7OO grammi di cocaina e 4 chili di eroina"; il Signor Boscolo, grande esperto di Nostradamus, prevede tra l'altro un militare alla Casa bianca e si becca Bill Clinton addirittura già noto renitente alla leva.   Ma il primo premio l'attento Rodaro lo assegna  ad un'altra dama di Astra che aveva previsto un anno di grandi soddisfazioni per il giudice Giovanni Falcone.  Sappiamo purtroppo come andò.

 

Veniamo un po' ancora all'ultimo numero.

Astrologi e maghi sbagliano (ancora) tutte le previsioni,

è il titolo di una rassegna a pagina 6:Barbanera diceva (fine dicembre del 1993, previsioni per il '94) che Occhetto sarebbe stato l'uomo nuovo, ci sarebbero state altre bombe, e tanti monumenti distrutti, frane e siccità in Italia,  che Eltsin sarebbe caduto. Ma Occhetto perde le elezioni e la carica di segretario del PDS, Eltsin non cade, non ci sono bombe né distruzioni di monumenti, e addirittura, anziché siccità, alluvioni impreviste.

 

Anche Van Wood è un fallimento. Non insistiamo.

Per Ranuccio Boscolo vinceranno le elezioni Occhetto, Segni e Martinazzoli; Per Luisa De Giuli, astrologa, il '94 sarà l'anno di Occhetto  e in marzo si avrà il suo indiscusso trionfo con la sconfitta di Berlusconi; per Lucia Alberti, (addirittura dopo le elezioni politiche!) Fini sarebbe rimasto fuori del governo nel quale sarebbe entrata Rifondazione. Tutto a rovescio nella realtà; per Cesare Badoglio, astrologo, insuccesso dell'ultimo film di Benigni: se tutti gli insuccessi fossero come questo!...  Per due signorini astrologi presenti al convegno di Astra il 25 ottobre tutto OK per Di Pietro che invece il 6 dicembre dovrà abbandonare la toga.

 

Purtroppo, però, a volte non c'è davvero nulla di cui si possa ridere. Ed ecco, tra la vastissima casistica di abusi, truffe, delitti, qualche esempio, una rassegna rapida di alcuni casi della seconda metà del '94 nella stampa quotidiana (per le fonti e i nomi si veda appunto l'ultimo numero della rivista) sotto il titolo complessivo: I maghi: ma che male fanno?

 

Narcotizzati, poi un colpo alla tempia; Bimba uccisa: indemoniata; In cella la maga attrice; Donna indemoniata uccisa a suon di pugni; Accecano la sorella in un rito vudù; Muore carbonizzata in un rito magico; Violentata e derubata dalla maga; Violenze sessuali alle clienti: arrestati il mago e la convivente; Mago abusò dell'assistente: "Mi disse che dovevo unirmi al diavolo"; Santone arrestato per violenza carnale;  In manette il mago Alex: stupro; Evasione fiscale per il mago Bassin; Estorsione con magia; La maga Vador denunciata: avrebbe truffato 5000 persone; La pozione magica? Olio e sapone di Marsiglia: arrestati; Non funziona il talismano: condannato Cagliostro.

 

E purtroppo questa è, come si dice, solo la punta dell'iceberg. Molte vittime tacciono per paura, per vergogna, perché vengono fatte tacere con ricatti e minacce. Quando non perdono addirittura la vita.

Ma, come ricorda il quotidiano "La Nazione" a proposito dell'ultimo caso che abbiamo citato, quello del mago Cagliostro   che  con un talismano volle "spillare quindici milioni sull'unghia ad una giovane appena uscita dal coma" vi sono anche sentenze coraggiose (in questo caso quella del pretore di Arezzo) che costituiscono precedenti non ignorabili.

 Credo  a questo proposito che sia il momento di pensare ad una legislazione che sia una difesa contro tanti falsi, abusi, truffe e contro veri e propri delitti. Nessuna persecuzione.  La libertà di cultura non potrà che trarne vantaggio e svilupparsi.

 

 Intanto il CICAP, come organizzazioni simili in diversi altri paesi, è una garanzia,  ed è anche in espansione, ad esempio per le sezioni locali che si stanno sviluppando.