L’Osservatorio meteorologico A. Serpieri dell’Università degli Sudi di Urbino 

 

Intervista al Direttore ed all’Osservatore tecnico

 

    L'Osservatorio Meteorologico "Alessandro Serpieri" dell'Università degli Studi di Urbino (in origine denominato Osservatorio Geofisico come troviamo annotato nel sito che stiamo esplorando e che usiamo per tutte le informazioni generali date qui di seguito) fu fondato il 1° maggio 1850 dal Padre Scolopio Alessandro Serpieri (S. Giovanni in Marignano 31 ottobre 1823 - Fiesole 22 febbraio1885) nobile figura di educatore, di docente e di studioso, maestro di Giovanni Pascoli (dal 1862 al 1871) e per quasi un quarantennio (dal 1848 al 1884) docente di Fisica all'Università di Urbino. Costituì e diresse la struttura principalmente con i suoi averi, con un piccolo sussidio municipale negli ultimi anni e con qualche raro aiuto dallo Stato. La sede dell'Osservatorio era originariamente posta in una torretta del Palazzo Albani (Foto1), già sede del Liceo Classico e del Collegio Raffaello), ma dal 1° gennaio 1943 venne trasferita ad opera del prof. Mori, docente di Geografia all'Università di Urbino, in una più spaziosa torretta situata sul tetto del Palazzo Centrale dell'Università, uno dei posti più elevati e panoramici della Città, con un aumento di quota di circa 30 metri rispetto alla sede originaria.

Al fondatore successero nella direzione dell'Osservatorio che oggi porta il suo nome altri direttori alcuni dei quali  ho avuto modo di conoscere fino al Professor Michele Gianotti, poco fa ancora docente di Chimica Farmaceutica all’Università di Urbino, che  dal 1986 ha assunto questo prestigioso incarico.  C’è dunque ancora in Italia gente che lavora sul serio. Accanto a lui l’Osservatore  Piero Paolucci, un tecnico che rappresenta la terza generazione della sua famiglia in questo ruolo ricoperto prima di lui dal padre e dal nonno.

Nel corso di una visita  recente mi sono fatto spiegare alcuni aspetti generali dell’attività ed ho avuto modo di osservare brevemente elementi di archivio con i dati su pressione, temperatura, velocità del vento, precipitazioni con acqua, grandine, neve, le piene  e le gelate del  vicino Metauro, i records di siccità o di abbondanza delle precipitazioni, tra le quali molto spettacolari  una eccezionalissima di grandine e molte di  quelle nevose. Si trovano anche i collegamenti all’osservatorio geofisico  di Macerata ed al Valerio di Pesaro.

Importantissimo anche il collegamento con il Gruppo Astròfili Durantini  (cioè di Casteldurante, l’ antico nome della città di Urbania) che con un telescopio Celestron di 20 cm hanno realizzato una serie di spettacolari immagini di pianeti e della cometa Hale – Bopp.  Inoltre, andando verso il cielo profondo, troviamo nebulose galattiche vere e proprie formate prevalentemente di polveri e gas quali la  M 20 (trifida perché  al telescopio sembra divisa in tre parti) o la M 27 (dumbbell, cioè manubrio per la sua forma)   e galassie   cioè sistemi di miliardi di stelle esterni alla nostra  e di dimensioni e tipi diversi, dalla grande spirale M31 di Andromeda (foto grande) ad altre più o meno note al pubblico dei non specialisti quali la grande M81 in Ursa Major,  ed inoltre  la M51 in Canes venatici (Cani da caccia) associata come è noto ad una minore alla quale strappa  continuamente materiale, (foto 2),  la M 63 e la  M 106, nella stessa costellazione, ma c’è poi la possibilità di collegamenti ad una serie di osservatorî di tanti paesi per ottenere suggestive e preziose immagini di un gran numero di oggetti. Naturalmente sono presenti le mappe del cielo per ogni mese. Al Direttore, professor Michele Gianotti ed all’Osservatore Piero Paolucci abbiamo posto alcune domande sull’attività remota e più o meno  recente dell’Osservatorio lasciando loro decidere se raggruppare le risposte o darle separate

 

= Quali momenti della storia dell’osservatorio hanno rappresentato le tappe più significative?

R. Gli anni sotto la direzione del Prof. Alessandro Serpieri:  era all'avanguardia mondiale nello studio dei terremoti tanto che è ritenuto uno dei fondatori della moderna sismologia.

= Come il fondatore ha dovuto lasciare la direzione dell’ìstituzione?

R. dopo l'unità d'Italia, con il progressivo instaurarsi delle amministrazioni territoriali laiche e contrarie al potere temporale della chiesa (Urbino con le Marche aveva fatto parte dello stato pontificio),  ai prelati venne tolta qualsiasi attività pubblica compreso l'insegnamento.

= A quali scopi essenziali si è pensato con la costruzione della nuova centralina per acquisizione di dati posta in località Crocicchia?

R. Esisteva già da un anno una stazione meteo a Fermignagno, così con quella di Crocicchia è possibile uno studio delle variazioni climatiche da fondo valle in prossimità del Metauro (altitudine m 235), a mezza collina con esposizione Sud-Est dove si trova Crocicchia (Polo scientifico dell'Università, alt. m 360) fino ad Urbino che, sulla cresta della valle, ha esposizione aperta su 360° (alt. m 476).

 = Qual è attualmente la possibilità di fare previsioni ragionevolmente utili per circa  tre-quattro giorni, o addirittura per una settimana o più?

R. E' difficile elaborare previsioni per il territorio italiano perchè ha una orografia molto eterogenea; cioè una perturbazione può trovare numerose variabili nel suo percorso. Previsioni per uno o due giorni hanno ormai una ottima probabilità di successo (in caso di errore si potrebbe quasi dire che la previsione era corretta, ma che “il tempo si è sbagliato”, motto di spirito in voga alcuni decenni fa).  La probabilità di azzeccarci scende vertiginosamente con il numero dei giorni.

= Che dire di certe pretese di  prevedere il clima  addirittura per molti mesi?

R. Come dire che fa caldo d'estate, freddo d'inverno e piove molto in autunno (quest'ultima evenienza non è sempre verificata).  Gli animali e le piante istintivamente si predispongono alle variabili stagionali, ma è sempre l'uomo a interpretarne la relazione con il clima. L'interpretazione delle variabili fisiologiche, rispetto alle geofisiche, richiede un po' più di ricorso alla fantasia e un pizzico di stregoneria, ma mai quanta ne serve per le “cipolle di Urbania”!?.

= En passant: Perché  per radio e tv perfino in trasmissioni scientifiche si parla di metereologia? Una meteora dovrebbe di questo passo essere chiamata  meterea?

R. Simpatica l'estrapolazione! comunque è peggio usare astrologia al posto di astronomia.   Per evitare le difficoltà fonetiche si consiglia di usare, dove possibile, l'abbreviazione "meteo".

= In che modo si potrebbe potenziare il ruolo educativo in direzione dei  giovani da parte del Serpieri senza recar danno all’attività scientifica di base?

R. La gente comune va aiutata a farsi forte verso gli inutili allarmismi dei media dell'informazione che spesso utilizzano le avversità del clima  per fare semplicemente notizia: scandali del tempo.  Ai responsabili degli innumerevoli enti centrali e periferici si deve suggerire come evitare che l'acqua (così come il suolo, il vento, il caldo, il freddo ecc.), fonte di energia vitale e meccanica, non produca solo catastrofi. Ma, quando il tempo è buono, le voci degli esperti sono urla nel deserto.

= Si potrebbe avere una stima, anche se necessariamente in linea di massima, dell’importanza delle attività umane  nelle modificazioni del clima, in particolare per quanto riguarda il rilascio di Gas-serra nell’atmosfera, con le conseguenze che ne derivano in relazione all’aumento del buco dell’ozono e  all’aumento della temperatura?

= Si può immaginare che fenomeni naturali quali  grandi esplosioni vulcaniche possano accentuare lo squilibrio forse provocato dall’uomo o, paradossalmente, porvi rimedio?

R. (alle due prec. domande). Le attività umane hanno senz'altro un peso, che non è ancora possibile quantificare.  E' difficile prevedere se l'attuale situazione sia reversibile o sia una naturale irreversibile evoluzione del pianeta che l'uomo sta in qualche modo accelerando.

= Sarebbe possibile in particolare, d’intesa con gli astròfli durantini organizzare periodicamente o in certe occasioni cicli di osservazioni e confererenze rivolte al pubblico?

R. Ci sono innegabili difficoltà di tempi e di orari.  Comunque, quelli che vanno istruiti sono gli uomini responsabili delle scelte; purtroppo spesso queste scelte sono evitate con un qualche “buon” appalto.

Un Grazie davvero sentito a Michele   Gianotti, a Piero Paolucci ed agli Astròfili di Urbania per il permesso di usare le magnifiche foto. Spero che il rilievo dato alle foto astronomiche riesca ad equilibrare il fatto che il testo è per gran parte dedicato alla meteorologia. Ma insomma, ancora una volta, il vero lavoro me lo hanno fatto altri. Eventuali difetti vanno invece attribuiti solo a me.

LFS

M31 Grande spirale della Galassia Andromeda

 

 

M 51 Foto  Michele Trungadi Gruppo Astròfili Durantini