7   Appendice                                                                       

  

 

 

 

GIOCHI GIÀ NOTI O ADDIRITTURA TRADIZIONALI PER INTERVALLI SEMPRE TROPPO BREVI NELLE ORE DI SCUOLA O IN ALTRE TRISTI CIRCOSTANZE.

 

 

 

A: GIOCHI CHE, UNA VOLTA NOTE LE REGOLE, SI ESAURISCONO

 

 

 Anche questi, però, si possono ripetere con la presenza di altre persone che siano state solo momentaneamente assenti, come avviene o si puo far sì che avvenga in certe classi di scuola.

 

Data la somma...

 

Due persone fanno come con la "conta" buttando giù con una mano ciascuna da zero a cinque. Una sta fuori ed indovinerà, datagli la somma, quanto ha buttato l'una e quanto l'altra. Come ?

  Una delle due persone è d'accordo con quella che deve indovinare e butta sempre il numero che l'altro ha buttato immediatamente in precedenza. Per la prima volta si stabilisce senza dar nell’occhio quanto deve buttare giù il complice di chi deve indovinare.

 

Risposte strane

Un malcapitato va fuori mentre gli altri si accordano. Quando rientra pone domande a qualcuno a suo piacere, ma si sente rispondere sempre da qualcun altro (poiché chi dirige il gioco indica disinvoltamente senza dar nell'occhio, ad esempio con la punta di una penna, con lo sguardo o in qualunque altro modo, chi deve effettivamente rispondere). Quando la penna (o lo sguardo) si rivolge verso l'alto tutti i presenti fanno buuuuuuu! o qualcosa di simile in direzione del poveretto. Si possono variare i segni convenzionali, sempre senza dar nell'occhio.

 

 

Il Campeggio

 

Io vado al campeggio - dice chi apre il gioco - e mi porto un (una)....

Tutti gli altri potranno portare solo oggetti (ma anche animali, persone, idee) che incomincino con la stessa lettera.

 

Indovinare un oggetto in un elenco

 

Chi conosce e conduce il gioco indovinerà le parola giusta tra quelle che il suo complice gli elencherà poichè essa giunge subito dopo una con quattro gambe o zampe (o ruote?). Ci si può accordare facilmente per piccole varianti.

 

 

 

 

 

Il giuramento

Uno sta fuori e quando rientra gli altri, sfilando a turno, dichiarano: "Giuro di non aver preso (che non ho addosso) la tal cosa". Uno deve indovinare. Come? Ma chi dirige segretamente il gioco giurerà subito prima del colpevole, o comunque in un momento precisamente individuabile, dando modo al complice di scoprirlo.

 

 

- La     storia del cambio di sentinella con parole d'ordine e obbligo di risposta all'inizio tali da dare l'illusione di una divisione semplice o comunque di un gioco matematico

 

Es a Otto si deve rispondere quattro

a dodici sei

 a due rispondere uno è errato

così come a sedici è sbagliato rispondere otto

 a sedici è invece esatto rispondere sei

 

ecc

Perchè la risposta deve essere un numero del quale il numero delle lettere corrisponde a quello della parola d'ordine proposta.

 

 

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Il maggiordomo dei signori conti deve assentarsi e, per significare che quel giorno " i conti non tornano" (ad es. a cena), lascia ai suoi collaboratori calcoli errati diversi del tipo 5 +5 =9 oppure 3 x 4 =11

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Caccia al tesoro. Si nasconde un oggetto e lo si fa cercare con acqua fochino fuoco ecc. Ovviamente si possono fare domande cui chi ha nascosto l'oggetto deve dare risposte non false anche se può svicolare.

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Passaggio alla frontiera (gioco per diverse persone) Si possono portare solo certi capidi vestiario. Una a una le persone parlano. Vale le risposta solo se contiene un capo che il vicino, quello che deve parlare subito dopo, ha addosso.

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Ci si divide in due gruppi. i quali si accordano su parole di significato ambiguo Es Cinquecento, moneta o macchina, vespa, motociclo o insetto, pianta, vegetale o mappa, botte recipiente o bastonate. Una persona esce e fa domande cui un gruppo risponde in un senso ed uno nell'altro, finche non indovina o si arrende.

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Il campeggio

Uno dice io vado al campeggio e mi porto .... si deve dire un qualcosa o qualcuno che comincia con una certa iniziale. Chi segue sbaglia se parla di qualcosa o qualcuno che non comincia con la stessa iniziale.

 

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Data la somma uno indovina i numeri che un altro, insieme al suo socio ha "buttato giù". Il socio può buttare quello che il giocatore ignaro ha già buttato. Per il primo ci si accorda.

 

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Si indovina un oggetto , una parola in un elenco , ad esempio perchè viene detto dopo uno con quattro zampe,gambe e simili o dopo altra indicazione convenzionale

 

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                                        B: GIOCHI RIPETIBILI

 

I nomi delle città, degli animali, delle piante, dei mestieri (anche ironici ecc.) Per rendere il gioco un po' "serio" si può stabilire ad esempio di far indovinare nomi di scrittori, poeti, musicisti, scienziati, filosofi ecc.

In ogni caso si dice la lettera iniziale e quella finale del nome.

 

Variante: Si dice una città ( o un mestiere ecc) che inizia con una lettera e si va avanti con la stessa iniziale finché qualcuno non s' inceppa e deve fare più o meno simbolica mente penitenza, ad esempio pronunciando una determinata frase autolesionista (evitando situazioni che possano seriamente offendere) o prendendosi uno schiaffetto (leggero, si raccomanda!) e simili.

 Dopo la prima serie si può proseguire con la lettera iniziale successiva.

 

 

Le rime

si stabilisce un tempo massimo per rispondere ad una rima (si può anche stabilire un ritmo necessario) che chi conduce il gioco propone. Chi, di volta in volta, ha la parola, o anche interviene in qualunque momento, può anche dirne parecchie sottraendole così agli altri, dato che non si possono ripetere le stesse, senza commettere errore e subire la penitenza.

 

 

Indovinare titoli di libri, films, eccetera

Ci si accorda su un titolo mentre uno sta fuori e quando costui rientra pone domande ad alcune persone che gli vengono indicate: tante quante sono le parole del titolo. Ognuna risponderà a proposito o a sproposito con una frase molto breve che deve contenere una determinata parola del titolo stesso. Si può stabilire di fare uno o due giri completi di domande e alla fine ci può essere la penitenza.


 

 

TEST D'INTELLIGENZA (Un esempio di esame usato dai ragazzi di molte scuole, non ripetibile, ma utilizzabile con diverse persone ed aggiornabile).

 

 1) Se una persona va a dormire alle 8 e mette la sveglia alle 9,

   quante ore dorme? (Una)

 2) Quante zampe ha un elefante? (4) E se ne solleva una? (Sempre 4)

 3) Un palazzo ha 12 piani. Ogni piano ha il nome di un mese. Come si

   chiama l'ascensore? (Con un dito) 

 4) Tu entri in una stanza buia con un cerino, in una mano hai una

   candela, nell'altra una lampada ad olio. Cosa accendi prima?

   (Il cerino)

 5) Un aereo cade sul confine italo-francese. Dove vengono seppelliti

   i superstiti? (Sono tutti vivi)             

 6) Quanti mesi arrivano a 28 giorni? (Tutti)

 7) Cosa accadde il famoso 25/12/1922? (Era Natale)

 8) Un archeologo afferma di aver trovato un'antica moneta con la                    

   data scritta: 42 a. C. E' Possibile? (No. Non si sapeva quando Cri-

      sto sarebbe nato)       

 9) Un contadino ha 17 mucche. Muoiono tutte tranne 9. Quante ne  

   restano? (9)

10) In Russia un uomo può sposare la sorella della sua vedova? (No...

  è morto)

11) Quanti animali Mosè portò nell'arca? (Era Noè)

12) Inizi la cura di tre pastiglie. Ne prendi una ogni mezz'ora. Quan-

  to dura la cura? (un'ora)

13) Perché (Cit. un famoso personaggio storico) portava le bretelle? (Per tener su i pantaloni)

14) Un metronotte viene ucciso di giorno. Prende la pensione? (No. E'

  morto)

15) Quante dita ha una mano? (5) Due mani? (10) Dieci mani? (50)

16) Il padre di Giuseppe ha tre figli: Qui, Quo e...? (Giuseppe)

 

Generalmente si dà anche l'esito della prova, con giudizi nei quali ci si può sbizzarrire a volontà anche mettendo in evidenza l’inventiva satirica.

 


 

                                  

                                   Ulteriori proposte che si possono esaminare:

 

 

                                   A -Indagine sui nomi di famiglia

 

 

 

 

 

            Una proposta di gioco probabilmente non priva di interesse, già collaudata direttamente dall'autore, può essere sviluppata in un ambito più o meno ampio, come un esempio semplice e schematico di ciò che si potrebbe fare impostando una ricerca sistematica di vasto respiro.

            I ragazzi sono invitati a ricercare i nomi di famiglia, in pratica i cognomi, attualmente in uso in diverse città e paesi di una certa zona (ad esempio un comune o anche più di uno, se di dimensioni non troppo grandi) attraverso il mezzo ordinario più immediatamente disponibile: l'elenco telefonico.

             Certo i vecchi archivi comunali o i registri delle parrocchie, spesso ancora più antichi, potrebbero fornire vastissimi campi di ricerca, confronto, verifica. Da queste fonti si potrebbe partire per tentare di ripercorrere, sia verso età ancora più antiche, sia in direzione dei nostri giorni, lunghi cammini di trasformazione ed evoluzione, o anche di significativa e spesso sorprendente sopravvivenza di dati e moduli espressivi come di meccanismi di trasmissione delle informazioni o delle loro trasformazioni e deformazioni, motivate da necessità culturali, da contrapposizioni spesso ironiche o francamente beffarde di mentalità a qualunque livello ed in ogni senso possibile.

            Una simile ricerca e stata impostata dall'autore in una II classe composta di 22 allievi presso la Scuola Media annessa all'I.S.A. di Urbino su 16 centri della provincia che sono stati distinti da una sigla di due lettere.

            Probabilmente un'indagine con connotati sociologici più rigorosamente calibrati dovrebbe guardare anche in diverse altre direzioni. Ma nell'ambito di una ricerca da impostare in una classe di scuola media (o forse anche alle superiori, con un approfondimento storico e filologico un po' più accentuato) occorreva trovare uno strumento che avesse il massimo dell'agilità e che fosse almeno sufficientemente rappresentativo della generalità della popolazione. Trattandosi in definitiva di una esercitazione, l'elenco telefonico poteva funzionare egregiamente, senza escludere neppure per sogno altri canali di informazione anche diretta.

            A questo punto si poneva il problema della ricerca dei significati dei singoli nomi e le attrezzature filologiche che eravamo in grado di mettere in campo potevano anche non essere particolarmente agguerrite.

 

            Ma poiché l'interesse e la curiosità potevano essere alimentate ed in parte notevole soddisfatte da riflessioni e ricerche non necessariamente specialistiche, ci siamo organizzati con le informazioni raccolte essenzialmente attraverso l'elenco telefonico (relativo a diverse località della nostra provincia) dai diversi gruppi di ragazzi.

            In seguito si sono distribuiti ai gruppi gli incarichi di ordinare il materiale raccolto da tutti secondo le diverse categorie di significati che sono stati indicati come particolarmente interessanti sulla base di una discussione in classe,disponendo i varî elementi di ogni categoria in ordine alfabetico.

 

            Diamo l'elenco delle categorie e dei gruppi di significati (a volte solo probabili o possibili) che ci hanno guidato nella classificazione, con alcuni esempi. E' chiaro che in classi diverse si potrebbero fare diverse scelte e all'impostazione del gioco potrebbero partecipare attivamente tutti gli allievi in gara con punteggi da stabilire ( ad es un punto per ogni vocabolo significativo trovato).

 

 Abbiamo dunque considerato riferimenti più o meno evidenti e variamente articolati a

 

COLORI (e simili)

... Biondi, ...Bruni.. .Rossi ... Chiari...;

 

PIANTE, ANIMALI, ALIMENTI

 Acacia ... Drago...Merli ... Rosaspina... Zucchini;

 

MINERALI ED ALTRI MATERIALI

Acciaio ... diamanti ... fino a Zuccheri;

 

ORIGINE ( sia in senso geografico che genealogico)

 Abruzzini ... Carloni ...  Tedeschi ... Valeri ... Veneziani;

 

CARATTERI FISICI, INTELLETTUALI, SOCIALI ...

Alti ... Barbadoro .... Clementi ... Gobbi ... Tranquillo ...;

 

Abbiamo infine considerato, fuori schema, certi

 

COGNOMI STRANI E BIZZARRI VARÎ Anche accoppiabili scherzosamente ad attività e mestieri diversi, ad esempio la marca di impermeabili Passalacqua.

... Cacialdo ... Collasso ... Mazzacchera ... Passalacqua

 

Ciò anche se con una più sottile distinzione di categorie, anch'essi potrebbero trovare collocazione. L’importante è comunque lo sviluppo di un sano ed amichevole agonismo tra studenti, con semplici classifiche del tipo un punto per ogni parola o, se si preferisce, punteggi maggiori per le parole più divertenti, da segnalare con un punto immediato da parte della classe e/o degli insegnanti..

 

 

 

 

                                   B -       Indagine sui topònimi

 

             - In modo simile a quanto si è indicato per i nomi di famiglia si potrebbe impostare un' indagine sui significati e sui diversi usi dei topònimi, dai nomi delle località, spesso testimonianza di vicende storiche interessanti, fino a quelli legati comunque, spesso con varianti significative anche a brevi distanze, ad elementi della geografia fisica, quali monti, corsi d'acqua, passi, vallate, zone e regioni interne più o meno estese. Naturalmente in tali prospettive occorrerebbeforse un tipo di impegno diverso, anche di tempo e la disponibilità di altre attrezzature. Sempre in gara tra ragazzi o gruppi di ragazzi

            Molte cose si potrebbero già fare, però, con un buon atlante dotato di un ampio indice dei nomi e cartine dettagliate a seconda del carattere più o meno particolareggiato del lavoro.

Naturalmente sarebbe sempre importante la memoria diretta dei luoghi da parte degli studenti che potrebbero farsi aiutare dagli adulti. La suddivisione in categorie di significati potrebbe essere fatta in modo simile, per certi versi analogo, a quanto abbiamo visto per i nomi di famiglia. La suddivisione dei compiti dovrebbe essere studiata con gli allievi, ma non presenterebbe grosse difficoltà.

 

 

 

 

 

 

                                   C- Giudizi e valutazioni dall’altra parte

                                  

I - Gli studenti sono invitati a presentare serie di giudizi umoristici o caricaturali ovviamente non offensivi, anche se abbastanza piccarti i o frizzanti, per mettere in rilievo caratteri e modi di fare o di dire che spesso l’interessato adopera senza rendersene neppure ben conto

 

- sui loro colleghi

- sui diversi insegnanti

- su altri gruppi di persone che si possono incontrare a scuola (bidelli, funzionari, genitori)

-                                        …………

Esempio-tipo di un insegnante di lettere fissato con Dante, con l’astronomia e la musica

 

Nome, Cognome = L’insegnante ormai verso (nel, oltre ) il mezzo del cammino di sua vita, se non campa anni cento come il numero dei canti della commedia, ha svolto sanza virtute e canoscenza il suo lavoro trattando gli allievi come bruti tanto che alcuni sono finiti nella selva dei suicidi per sfuggire alle sue lagne. Distrattissimo, non sente la campanella della merenda e le sue vittime rischiano sempre la fine di Ugolino & C. Quando arriva, sembra sempre aver smarrito la diritta via e cerca una guida poiché ha sempre la testa fra le nuvole che prende per costellazioni. Il giudizio, o meglio il voto è dieci …mila anni di Purgatorio, con un misericordioso calcione per farlo sfuggire a quell’Inferno che meriterebbe finche non sia pronto (se mai lo sarà) a salire alle stelle con l’Arte della Fuga ( Die Kunst der Fuge) di Bach

 

 

 

-         II - Gli studenti preparano una loro presentazione della scuola che frequentano rivolgendosi a possibili nuovi adepti o mettendoli in guardia dall'iscriversi.