GLI  SPETTRI

Meditazioni

 

opus 27   (1994)

                                                                               

                                                                      a zie e zii, cugine e cugini  Giovannini & C.

                                                                      che conoscono bene questi "spettri"

 

I

 

CANTICO DEI RIVOMODAZIONARI

(dal Vangelo secondo Vento)

 

                           

  Nel nostro Reame già volge al tramonto, fratelli,

il vecchio dominio dei pochi sul Popolo oppresso.

Nessuno potrà più fermare le schiere ribelli.

                   Tutto il mondo prendiamoci adesso!

                  

  Chi dice che vuol preparare il riscatto totale  

per vincere sia pure all'alba domani, vi inganna,

vi vuole incantati in eterno a sognar l'ideale,

                   aspettando dal cielo la manna.

 

  Stasera è già tardi ma subito appena ci basta:

potere, governo, ricchezza ed onori per tutti,

e morte ai tiranni e ai lacché di una società guasta!

                   Oggi... no... siano ieri distrutti!

 

  O almeno al più presto possibile... questo è sicuro

e senza eccezioni... se non quelle non evitabili.

Sappiamo che per la vittoria il cammino è assai duro:

                    Dovremo essere un po'malleabili.

 

    Pur nulla perdendo dei nostri obiettivi finali,

non siamo ribelli fanatici e folli testardi:

la fretta, il voler sempre più sono errori fatali.

                   La vittoria verrà presto o tardi.

 

  Chi predica ancora il riscatto totale vi illude.

non è con i sogni che il mondo si può rovesciare. 

Bisogna capire anche le verità molto crude,

                   adattarsi a vicende più amare.

 

  Cerchiamo le cure concrete dei mali peggiori

o almeno alleviamone in parte i momenti più  gravi,

ma senza pretendere di rovesciare i valori.

                   Ci faranno giustizia i più savî.

 

  Giustizia per tutti, per quanti si dicono oppressi,

per i sedicenti compagni e fratelli, ma in fondo

giustizia per i cosiddetti tiranni: anche ad essi

                   spetta un posto in cui stare nel mondo.

 

   Un posto adeguato al valore oggettivo, s'intende.

E' giusto che chi è superiore si perda nel gregge?

Ognuno stia dove prescritto da chi più comprende!                              

                   Poichè il volgo da sé non si regge.

 

 

  Chi predica ancora il riscatto totale è un infame

Un povero scemo un bastardo ridicolo idiota,

dà scandalo ai sudditi buoni del nostro Reame:

                   palo, forca, mannaia,  garrota!

                           

 Il mondo è cambiato, si è fatto efficiente e moderno

con quanto di meglio in concreto, secondo ragione,

si possa pensare per noi, per durare in eterno

                   senza servi ribelli al padrone.

 

Inviato agli Urbinati assieme a Diritti dei più eguali degli altri e comoda ignoranza  in occasione del 25 aprile e 1° maggio 2006 con queste righe di accompagnamento:
 

QUALCUNO NON PARTECIPA ALLE MANIFESTAZIONI  PER L’ANNIVERSARIO    DELLA LIBERAZIONE  O PER IL PRIMO MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI ?

                   

 È LOGICO:

  

I DEMOCRATICI CON  I DEMOCRATICI,

I FASCISTI CON I FASCISTI.

 

 

 

 

 

 II

                  

CONTRA FURCIFERAM PAUCORUM POTESTATEM 

 

  In lungo e in largo per i quattro lati

dell'antico Paese

ad alta voce e in tono assai palese,

con tromboni obbligati,

un coro  si diffonde, corre e vaga.

Fedeli i fogli e rapide le onde

recano in ogni plaga

le alte voci di quei cantori illustri:

"Altri costumi occorrono, altre leggi,

governi, per i greggi, assai sicuri,

tali che ognuno duri

almeno un buon ventennio o quattro lustri!

 

  Il Popolo decida: di Regioni

di Province e Città, secondo i gusti,

elegga i capi giusti,

plebei, gentili, mercanti o banchieri

fuori dalle fazioni!

E sia il Popolo a scegliere i più serî

a capo del Governo e dello Stato,

non Camera o Senato! Il Parlamento

deve in questo momento

lasciare ogni alterigia:

l'una come l'altra aula sorda e grigia

domani ospiterà ben altri eletti

non col trito e banale

sistema piatto di proporzionale

ma con il metodo maggioritario

per il quale ai più scaltri,

come si disse di certi animali,

che dovevano esser tutti uguali

sia permesso percorrere un binario

che li consacri "più uguali degli altri".

 

   Ma non ci sono già leggi fiscali

per cui secondo il censo ognuno versa

(già lo dicemmo)in proporzione inversa?

E i trasporti, le scuole, gli ospedali

non sono già  abbastanza in confusione?

Forse la corruzione

di bravi governanti e imprenditori

deve arrivare oltre il cento per cento

affinché sia contento

il coro di corrotti e corruttori?

Per conservare e rendere più stabili

questi metodi sani

si offrono ai notabili nuovi agi:

ottimi sconti nel comprar suffragi,

rispolverando "nuove" leggi-truffa

trovate tra la muffa

e la Costituzione si dà ai cani.

E' questo ciò che piace agli Italiani?

 

 

 

Perleviter emendata in situ internet imprimatur fabula  anno MCMXCVI

 LFS